🎧 Musica e Blockchain: 4 Progetti che devi Assolutamente Conoscere
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November 1st, 2021

“The music industry is broken” questa è la frase più ricorrente che si sente all’interno del mercato musicale. Il motivo di questa affermazione risiede nel fatto che l’intera industria musicale genera $43 miliardi ma solamente il 12% di questi arriva nelle tasche degli artisti; le fondamenta su cui si basa tutto.

Fortunatamente la tecnologia blockchain sembra essere in grado di portare un grosso cambiamento in questo ambito, e i progetti che si stanno impegnando per farlo sono giĂ  qui!

Prima di proseguire vorrei sottolineare che di seguito introduco solamente i vari progetti, per analisi più dettagliate farò degli articoli specifici.

Audius

“Don’t just own the masters, own the platform” dice il motto di Audius, una piattaforma decentralizzata che ha lo scopo di distribuire il possesso della stessa agli artisti e agli utenti che la utilizzano.

Logo Audius
Logo Audius

Per i più si potrebbe dire che è una piattaforma per lo streaming musicale in diretta concorrenza con SoundCloud, ma che punta in futuro a rubare fette di mercato anche a Spotify ed Apple Music.

L’interfaccia grafica è facilmente comprensibile da chiunque, e non ci si rende conto di trovarsi su un sito blockchain. Questo è il vero punto di forza, perché la magia accade senza necessità di un wallet crypto. L’iscrizione, infatti, avviene tramite email. Senza dimenticare che si trova la sua app anche su App Store e Google Play, che aiuterà ulteriormente la sua diffusione.

Audius lavora molto sulla e con la propria community, infatti il loro Discord ha un ruolo importante (metrica molto fondamentale a mio parere per valutare la soliditĂ  di un progetto). Non solo, esiste anche una sua sottodivisione chiamata Audio Grants che distribuisce il token $AUDIO a chi sviluppa proposte (remix contest, radio show ecc.) sulla piattaforma stessa.

Diviso su 2 diverse blockchain, Audius utilizza Ethereum per tutta la parte economica del token [ERC-20] e quindi del possesso della piattaforma, mentre si basa su Solana per tutta la questione dello storage dei dati e il funzionamento della piattaforma stessa.

đź”— Link utili: Sito Web | Blog | Twitter | Discord | $AUDIO

Catalog

In poche parole, Catalog si potrebbe definire il marketplace per la vendita di musica NFT. Come viene specificato sui suoi canali, il sito è dedicato esclusivamente alla musica (e all’artwork del brano), in modo da non allontanare l’attenzione dal contenuto audio. Gli artisti sono liberi di mintare altri formati su altre piattaforme.

Logo Catalog
Logo Catalog

Ad ogni NFT l’artista ci può associare un premio esclusivo per il supporto ottenuto, come per esempio un vinile autografato, accesso a vita agli eventi o condivisione delle royalties derivate dal brano.

Parlando a livello economico, perché qualcuno dovrebbe comprare un NFT di un artista su Catalog? Esistendo solo un NFT, ed uno soltanto a brano, si ha la possibilità di rivendere in futuro il proprio Non-Fungible Token a un possibile acquirente e ottenerne un profitto. Non finisce qui, quando si effettua una vendita l’artista otterrà una parte del ricavo (una percentuale variabile scelta durante il minting) e quindi sarà incentivato a sviluppare un mercato secondario per i propri NFT, anche quelli più datati.

Catalog è sviluppato interamente su blockchain Ethereum ed utilizza il protocollo opensource Zora, creato appositamente per creare case d’aste come questa.

Numeri alla mano, in pochi mesi i fan degli artisti hanno pagato $630K totali (ad agosto erano $215K) attraverso Catalog, e risale a pochi giorni fa la vendita di “TOUCH” di HALEEK MAUL per 17,1039 ETH; la vendita di NFT più grossa mai avvenuta sul sito.

đź”— Link utili: Sito Web | Twitter | Discord

Opulous

Opulous porta la finanza decentralizzata all’interno dell’industria musicale, fornendo un punto d’accesso ai fondi per gli artisti che lo necessitano e tagliando fuori dal processo le banche tradizionali, intermediari e le major label.

Logo Opulous
Logo Opulous

Questo progetto è ancora sotto i radar di molte persone all’interno dell’industria, ma al suo interno ha un team che potrebbe portarlo alla ribalta. In particolare, il suo fondatore è Lee Parsons, CEO di Ditto Music, uno dei più grandi distributori musicali al mondo, con oltre 500.000 artisti.

Opulous è sviluppato su 2 blockchain: la parte per il minting degli NFT e l’economia del token $OPUL basati su Ethereum; e la parte di finanza decentralizzata basata su Algorand. Se la prima non diverge troppo dai progetti di cui ho scritto precedentemente, la parte da tenere in considerazione è quella DeFi, che attraverso lo staking (bloccando) delle proprie Crypto e i propri NFT fa ottenere degli interessi passivi. Per riassumere, peer-to-peer lending agli artisti, che potranno ottenere un prestito per lo sviluppo di un loro progetto, presumibilmente un album o un tour.

Token Economy di Opulus
Token Economy di Opulus

Link utili: Sito Web | Medium | Twitter | $OPUL

Royal

Royal è un progetto ancora in early access creato da 3LAU, DJ e produttore musicale indipendente che genera milioni di stream ogni anno e suona nei migliori club e festival americani.

Logo royal
Logo royal

Questa piattaforma, allo stato attuale di sviluppo, promette la possibilitĂ  di comprare il possesso di frazioni di brano direttamente dai propri artisti preferiti e guadagnare dalle royalties (da qui il nome) utilizzando gli NFT.

Tengo a sottolineare lo stato embrionale del progetto; da poco sono state scelte le prime 333 persone che riceveranno un NFT da parte di 3LAU e le relative royalties, ma manca tutta una serie di articoli e dati che mostrino una visione piĂą a lungo termine, con possibili features probabilmente non ancora presentate.

Uno dei possibili problemi potrebbe essere che il guadagno ricevuto dal possesso del brano faccia categorizzare questi NFT come security, con tutte le conseguenze legali da parte della SEC e altri enti governativi che questo potrebbe comportare per la tutela degli investitori.

đź”— Link utili: Sito Web | Medium | Twitter | Discord

Conclusioni

Queste sono solo alcune delle possibili applicazioni della blockchain all’interno dell’industria musicale. Nei prossimi mesi è possibile che nascano e si sviluppino molti altri progetti.

L’importante, a mio parere, è non focalizzarsi solo su un progetto ma spaziare a 360 gradi, capendo quali sono i problemi all’interno del mercato musicale che possono essere risolti grazie al web3.

Spero che l’articolo vi sia piaciuto, se per caso qualcuno di voi volesse mettersi in contatto con me può inviarmi un DM su Discord @Degra#9599 oppure seguirmi su Twitter @itsdegra_

Scritto con passione,

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